Nell’ambito di Solidaria, il festival della solidarietà va in scena “Storie holtre la barriera” lo spettacolo di Denis Varotto sulla disabilità e l’inclusione per sostenere la nascita del Parco comunale inclusivo
Sabato 26 settembre, alle 20.45 all’auditorium San Gaetano in via Altinate a Padova, nell’ambito del festival Solidaria, c’è un’occasione da non perdere per due importanti motivi: crescere nella consapevolezza che ci sia un altro modo per parlare e affrontare la disabilità e contribuire, con un semplice gesto solidale, a far crescere il Parco Comunale Inclusivo, il Parco di tutti, che sta sorgendo al Basso Isonzo. L’attore e regista Denis Varotto, educatore professionale della Fondazione Irpea, ha deciso di portare in scena “Storie Holtre la barriera”, spettacolo intenso, vissuto sulla propria pelle, che parla di disabilità, volontariato e inclusione, a favore della realizzazione del Parco Comunale inclusivo che sta sorgendo in via Siena a Padova.
La serata nasce, dunque, dalla collaborazione tra l’autore e la Fondazione Robert Hollman per la realizzazione di Albero del Tesoro: tutti i fondi raccolti contribuiranno all’acquisto di una giostra accessibile che sarà installata all’interno del Parco.
La partecipazione è semplice, ma è necessaria la prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili, in base alle normative vigenti legate alla sicurezza sanitaria contro il contagio da Covid19. È sufficiente dunque, inviare una mail a comunicazione@fondazioneroberthollman.it , indicare il proprio nome e cognome (e quello di tutte le altre persone di cui si prenota il posto), un recapito telefonico a cui essere contattati e, infine, effettuare una donazione minima sulla piattaforma digitale www.retedeldono.it (progetto “Parco inclusivo”).
Lo spettacolo
Denis Varotto, con la violoncellista Enrica Frasca e la partecipazione di Marco Avventi, porterà sul palco dell’auditorium San Gaetano uno dei suoi lavori più significativi: Storie Holtre la barriera vuole essere «una speranza oltre il muro della vergogna, oltre il senso di colpa, oltre… con l’H come handicap. Perché la disabilità è un punto di partenza: non è una malattia da cui bisogna guarire o curarsi, ma è una condizione – fisica, intellettiva e mentale – che appartiene alla persona in maniera inscindibile per tutta la vita. Storie Holtre la barriera vuole superare i pregiudizi della paura e dell’ignoranza e introdurre al mondo della disabilità con realtà, amore e un pizzico di ironia, partendo dalla realtà di chi la incontra quotidianamente». Il lavoro teatrale della durata di circa un’ora è un viaggio personale, ideato, scritto, diretto e interpretato da Denis Varotto, accompagnato dalla musica di Enrica Frasca. È frutto di tre anni di lavoro e di “una vita” di esperienza nell’ambito del sociale e del volontariato da parte dell’autore che è educatore di comunità alla Fondazione Irpea di Padova. Lo spettacolo nasce da un’esigenza forte di utilizzare il linguaggio teatrale per cercare di cambiare il punto di vista rispetto alla disabilità, offrendo, con ironia e freschezza, altre prospettive e possibilmente superando alcune “barriere” mentali. E proprio per questo l’autore ha scelto di sostenere la realizzazione del primo parco cittadino completamente inclusivo, che nasce dal forte desiderio di creare un luogo immerso nel verde senza barriere fisiche e mentali, con spazi, giostre e opportunità per tutti, dall’infanzia fino alla terza, quarta età, per migliorare la qualità e il benessere nel tempo libero delle persone con disabilità e accorciare le distanze, anche fra le generazioni. “Albero del tesoro” sta nascendo in un’area verde di oltre 5 mila metri quadrati grazie alla sinergia di Comune di Padova e Fondazione Robert Hollman (che si occupa della riabilitazione di bambini con deficit visivi), con il contributo di sedici enti e associazioni padovane e nazionali che quotidianamente s’impegnano negli ambiti della disabilità e dell’inclusione.
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