I primi quattro orti rialzati donati ad Albero del Tesoro con i ragazzi di Fondazione Irpea e Gruppo Polis

Un giro intorno al cantiere e poi tutti a festeggiare perché Albero del tesoro prende sempre più forma e fisionomia grazie al contributo piccolo e grande di tutti.

Nel corso di un breve momento ufficiale, sono stati consegnati da Legambiente Padova e da Fondazione Irpea i primi quattro orti rialzati, accessibili anche a chi è in sedia a rotelle.La consegna rivela il grande valore simbolico del progetto del parco inclusivo, come sottolinea Chiara Gallani, assessore all’Ambiente del Comune di Padova: «Gli orti rialzati e accessibili sono un altro piccolo pezzo di puzzle che va a comporsi grazie all’impegno e al coinvolgimento di Legambiente e di Fondazione Irpea per questo luogo che è già da tempo il parco di tutti e per tutti. Un luogo che crea sinergie fra le varie anime della città, un luogo in cui crescere come cittadini e come persone che, quando sarà aperto, andrà ad arricchirsi anche di tante attività che, ad esempio, intorno a questi bellissimi orti di larice le ragazze e i ragazzi di Fondazione Irpea potranno realizzare con tutti».

Gli orti rialzati sono stati realizzati grazie a “Bio&Diversità”, il progetto di Legambiente Padova sostenuto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente. «Nell’area del Basso Isonzo – racconta Sandro Ginestri, presidente dell’associazione – sta nascendo un bel parco agricolo in ambito urbano, in cui è possibile svolgere anche pratiche di inclusione per persone con disabilità. Vogliamo valorizzare i luoghi e sostenere gli attori di questo importante polmone verde di Padova e siamo perciò lieti di dare il nostro piccolo contributo alla creazione del parco comunale inclusivo Albero del tesoro. Assieme a noi anche 120 cittadini che hanno partecipato alla raccolta fondi per la realizzazione degli orti rialzati, acquistando pasta integrale prodotta proprio qui al Basso Isonzo dall’azienda agricola Terre del fiume». 

Le strutture in legno di larice, che conterranno vasi con piante di ortaggi di stagione, sono state realizzate dagli utenti della Fondazione Irpea, da sempre partner del progetto del parco inclusivo di Padova, nell’ambito del progetto “Coltiviamo il nostro futuro”. Il progetto coinvolge circa 20 persone con disabilità cognitiva e per alcune di loro rappresenta un percorso di inserimento lavorativo. “Coltiviamo il nostro futuro” si sta rivelando importante perché aiuta le persone coinvolte a migliorare le capacità relazionali, le competenze professionali e il loro grado di autonomia, limitandone, peraltro, l’isolamento sociale. «Le persone che partecipano al progetto di agricoltura sociale – spiega il presidente di Fondazione Irpea Armando Gennaro – apprendono competenze specifiche nell’ambito della ceramica, della falegnameria e dell’ortovivaismo, ma soprattutto imparano ad assumere la responsabilità delle mansioni affidate. L’altro elemento di valore è l’integrazione nel territorio e nel suo tessuto sociale attraverso le collaborazioni attivate con associazioni, aziende e iniziative della città».